Corso biennale sulla primissima infanzia

Evento accreditato MIUR

Iscrizioni entro il

Corso biennale sulla primissima infanzia

Docente: Prof.ssa Myrtha Hebe Chokler
Il corso propone un iter formativo professionale di durata biennale sull'intervento di aiuto alla crescita nella fascia di età compresa tra la nascita ed i tre anni. La formazione fa riferimento all'esperienza pediatrica, psicologica e pedagogica della Dott.ssa E.Pikler e dell'Istituto Loczy di Budapest, agli apporti di H.Wallon, ai principi della Pratica Psicomotoria e alla Concezione Operativa della Psicologia Sociale di E. Pichon-Rivière.

DESTINATARI
Psicomotricisti, psicologi, pedagogisti, educatori di Asilo Nido e insegnanti della Scuola dell'Infanzia, medici pediatri e neonatologi, infermieri pediatrici, terapisti della riabilitazione, sociologi, educatori professionali, operatori domiciliari e familiari, e tutti coloro che per interesse professionale o personale ritengono di volersi o doversi formare in questo campo e con questo approccio.

SIGNIFICATO DELLA PROPOSTA
La primissima infanzia è il periodo della vita nel quale si pongono le basi per lo sviluppo e la strutturazione della personalità, per la costituzione della soggettività, per lo sviluppo delle capacità motorie, prassiche e cognitive, delle relazioni affettive e sociali e delle matrici dell'apprendimento.
In questo periodo l'intervento di aiuto è determinante; lo è maggiormente se il bambino o la bambina risentono di una prematurità e immaturità, o se per motivi genetici, congeniti o ambientali, per patologie in atto o per postumi di episodi patologici risolti, si trovano in una condizione di fragilità e difficoltà.
L'impatto emozionale, affettivo, economico e sociale del gruppo che accoglie e cura il bambino è sempre determinante ai fini del suo sviluppo; è quindi necessario un intervento in grado di sostenere, orientare e mettere in atto funzioni adeguate di protezione, accudimento, promozione e mantenimento della salute sia in ambito familiare che istituzionale.
Il campo di intervento va ad interessare direttamente il processo di costituzione del soggetto, le basi fondamentali del suo sviluppo e la sua integrazione a livello familiare, istituzionale e sociale.
La conoscenza del processo di maturazione che il bambino e la bambina compiono nel proprio percorso di crescita e la possibilità di seguirlo nelle sue forme individuali e non standardizzate, fa sì che l'adulto svolga in maniera sintonica e non forzata (quindi potenzialmente traumatica) una funzione di stimolo e di sostegno allo sviluppo delle potenzialità ai diversi livelli, da quello affettivo a quello intellettivo-cognitivo, per consentire l'accesso alle operazioni più complesse e sofisticate.
Da parte delle famiglie si rileva sempre più forte l'esigenza di disporre, nelle prime fasi di vita dei propri figli, di figure di supporto professionalmente preparate.
Esiste nelle coppie genitoriali la necessità di orientarsi verso forme di accudimento che possano garantire uno sviluppo ottimale dei propri figli, in una condizione di benessere fisico, psichico, affettivo e intellettuale.
È anche diventata più evidente la discrepanza tra ritmi e modalità della vita quotidiana ed esigenze del bambino, soprattutto nelle prime fasi di vita.
Famiglie e istituzioni richiedono confronto, informazione, capacità di "ascolto" del bambino, apporti tecnici per la comprensione e la gestione delle situazioni del quotidiano; e un approccio non frammentato e settoriale ai problemi.
Per rispondere a questi bisogni, oltre che per intervenire in situazioni di effettivo rischio o patologia, diventano quindi necessarie figure professionali specifiche, formate per intervenire sia con il bambino che con la famiglia fin dalle primissime fasi della vita.

COMPETENZE PROFESSIONALI
Per intervenire nella fascia di età che va dalla nascita ai tre anni il professionista o l’operatore:

  • fa riferimento a conoscenze scientifiche neuropsicosociologiche sullo sviluppo, la funzionalità e la maturazione dei processi percettivo-motori, posturali, emozionali, gestuali e comunicativi, cognitivi e relazionali;
  • fa riferimento ad un’idea unitaria di persona e di bambino/a, così come sostenuto nei principi e nel modo di operare della Pratica Psicomotoria, riconsiderati in funzione dell’età del bambino/a e della qualità delle relazioni con gli adulti significativi;
  • considera la maturazione del bambino/a e lo sviluppo del sé come prodotto ed espressione essenzialmente gruppale e sociale, in accordo con quanto teoricamente sviluppato dal pensiero di Pichon-Rivière, H.Wallon e E.Pikler;
  • favorisce e sostiene il processo di crescita includendo nel proprio intervento l’ambiente familiare, sociale o istituzionale nel quale il bambino/a vive;
  • opera attraverso la mediazione corporea e tutte le modalità espressive, oltre che la via verbale, nella relazione con il bambino/a e la famiglia, facendo riferimento ad uno dei punti cardine della psicomotricità;
  • si rende garante sia a livello tecnico che etico della presa in carico dei bambini e delle bambine e dei loro gruppi familiari;
  • svolge la propria opera autonomamente o in collaborazione con altri specialisti, professionisti o operatori, in ambito privato o pubblico.


ATTESTAZIONE
Il corso rilascia un documento attestante la frequenza al percorso di formazione e il superamento della prova finale a completamento della formazione biennale nel campo della Primissima Infanzia.
Per gli psicomotricisti con formazione triennale di base il corso si configura come master di specializzazione, per il quale è stato richiesto il riconoscimento della Federazione Italiana Scuole e Operatori della Psicomotricità (F.I.Sc.O.P.).

PERCORSO FORMATIVO
Il percorso formativo cura lo sviluppo di conoscenze e di competenze sia a livello teorico che pratico ed attitudinale.
Consente pertanto di:

  • intraprendere un percorso di conoscenza scientifica, di informazione e di aggiornamento;
  • applicarsi all’osservazione, alla ricerca, al pensiero scientifico, all’analisi critica e al lavoro interdisciplinare;
  • possedere un'ampia visione neuropsicosociologica per poter considerare ogni situazione e ogni problematica in tutti i suoi aspetti ed intervenire adeguatamente sia in forma autonoma che in collaborazione con altre figure professionali;
  • sviluppare un sistema attitudinale alla comunicazione, al contenimento, alla comprensione e all’interazione con i bambini e le bambine piccoli e le loro famiglie;
  • acquisire competenze operative specifiche inerenti lo sviluppo delle componenti motorie, psichiche, affettive, cognitive, della comunicazione e della socializzazione del bambino/a secondo l’idea unitaria della persona propria della concezione psicomotoria;
  • disporre di un repertorio di tecniche e di strumenti per riconoscere eventuali condizioni di difficoltà o di rischio o di effettiva patologia ed elaborare strategie integrate di intervento con il bambino/a, con la sua famiglia e con le istituzioni coinvolte;
  • procedere a progettare, organizzare e realizzare interventi di aiuto alla crescita in diversi ambiti (famiglia, asilo nido, nuove tipologie di nido, centri di pratica psicomotoria, centri di aiuto alle famiglie, centri di ascolto, reparti di neonatologia, ambulatori pediatrici, ecc.) sulla base del bisogno espresso, definendo setting, obiettivi, dispositivi, strumenti e metodologia;
  • maturare una coscienza etica.


CONTENUTI
La formazione del Corso Biennale sulla PRIMISSIMA INFANZIA si sviluppa all’interno di tre aree, ciascuna caratterizzata da tempi e metodologie didattiche specifiche:
A) AREA DI FORMAZIONE TEORICA
B) AREA DI FORMAZIONE PERSONALE
C) AREA DI FORMAZIONE PRATICA


A) L’AREA DI FORMAZIONE TEORICA
è finalizzata alla conoscenza e all'approfondimento dei complessi processi della crescita dal punto di vista biologico, psicologico e sociale con riferimento al periodo di vita che va dalla nascita ai tre anni.

Riportiamo di seguito i temi di studio trattati nel percorso formativo:

  • lo sviluppo del bambino dalla nascita ai tre anni,
  • problemi della crescita e dello sviluppo,
  • caratteristiche e principi dell'intervento nella primissima infanzia,
  • basi epistemologiche dell’intervento nella primissima infanzia.


ARGOMENTI:
LO SVILUPPO DEL BAMBINO DALLA NASCITA AI TRE ANNI
Concetto di primissima infanzia. Neuropsicosociologia dello sviluppo. Gli Organizzatori dello Sviluppo come teoria e strategia di intervento. Definizione dei concetti fondamentali: processi di maturazione e di sviluppo.
L’Ordine Simbolico come determinante degli aspetti culturali delle interazioni soggetto/mondo. Concetto di apprendimento.
La funzione di corpo, spazio e movimento nella vita quotidiana del bambino e nelle istituzioni per l’infanzia.
Sviluppo prenatale e processo della nascita. Concetti di accrescimento, maturazione e sviluppo.
Tono e psichismo. Tono ed emozione: l’affettività. Importanza di corpo, movimento e gesto per l’instaurarsi della relazione di aggrappamento. Caratteristiche, modalità e strutturazione della relazione di aggrappamento.
Concetto di postura. Le leggi di sviluppo delle funzioni antigravità. L’equilibrio come organizzatore dello sviluppo di posture e degli spostamenti. Sua genesi. Concetto di sviluppo autonomo. Posture di base e posture intermedie.
Relazioni con gli apprendimenti, la coscienza di sè e le relazioni intersoggettive. Esplorazione, appropriazione e internalizzazione del mondo esterno. Dal dialogo tonico-posturale alla comparsa del linguaggio.
Funzioni conoscitive. Rapporti con la manipolazione e l’organizzazione spazio-temporale. Dall’azione alla rappresentazione nelle diverse fasi dello sviluppo.
Il gioco: funzioni e sviluppo.
Il vincolo. Concetto di vincolo. Soggetto come emergente di reti di interazione. Evoluzione dei vincoli alla base dello psichismo. La situazione triangolare. Protovincolo.
Basi psicoanalitiche del pensiero di Pichon Rivière: Freud, M. Klein.
Basi dello psichismo. Concetto di mondo interno. Basi concrete. Meccanismi strumentali. Meccanismi di difesa. Fantasia inconscia. Natura e funzione delle fantasie primarie. Angosce arcaiche. Fantasmi originari. La storia familiare. La fantasmatica gruppale. Principi alla base del comportamento secondo Pichon-Rivière.
Salute e malattia. Dialettica fra spazio intra e inter-soggettivo. Teoria del comportamento.
Processi di maturazione e di sviluppo. Obiettivi e fenomeni transizionali secondo Winnicott.
Il Gioco. Concezione psicoanalitica del gioco. Winnicott, M. Klein, Bachelard. Il gioco come metafora e come rete. La prospettiva psicogenetica. Piaget, Wallon, Gesell.
Concezione della creatività. Analisi simbolica dei giochi infantili.


CARATTERISTICHE E PRINCIPI DELL'INTERVENTO NELLA PRIMISSIMA INFANZIA
Basi e principi dell’intervento nella primissima infanzia: definizione, oggetto e finalità della pratica.
Il processo di cura. Le cure infantili quotidiane e le interazioni. Interventi che facilitano o che ostacolano lo sviluppo armonico delle posture e del movimento.
Il colloquio. Atteggiamento e attitudine psicologica nel colloquio. Ambito psicosociale, sociodinamico, istituzionale e comunitario. Inquadramento dei diversi ambiti. BASI


BASI EPISTEMOLOGICHE DELL’INTERVENTO NELLA PRIMISSIMA INFANZIA
Concetto di epistemologia. Le basi del pensiero scientifico.
Concezione dialettica di sviluppo. Leggi fondamentali. Concetti fondamentali della dialettica. Analisi delle contraddizioni. Analisi dialettica dei principali autori indicati in bibliografia relativamente allo Sviluppo del bambino.
Matrici dell’apprendimento. Determinanti sociali del processo di conoscenza.
Produzione simbolica. La rappresentazione. Strutturazione del pensiero. La formazione del processo di simbolizzazione.



B) L’AREA DI FORMAZIONE PERSONALE
è un percorso di ricerca e di esperienza finalizzato alla comprensione vissuta dei processi e delle componenti emozionali e corporee, e allo sviluppo delle attitudini necessarie per intervenire professionalmente nell'ambito della Primissima Infanzia. In particolare questa area propone i seguenti temi:

  • rapporto tra conoscenze teoriche ed esperienze vissute;
  • formazione alla relazione;
  • aspetti simbolici ed emozionali connessi al movimento, alla rappresentazione e alla relazione.



C) L’AREA DI FORMAZIONE PRATICA
si realizza attraverso esperienze pratiche guidate, lo studio e l’analisi di situazioni videoregistrate, la supervisione di interventi condotti dai corsisti. È finalizzata allo sviluppo degli strumenti operativi necessari per i seguenti livelli di intervento:

  • osservazione del bambino e del contesto ambientale;
  • analisi dei dati e valutazione;
  • progettazione e realizzazione di interventi;
  • collaborazione a servizi di educazione alla salute e prevenzione.


ARGOMENTI:
OSSERVAZIONE DEL BAMBINO E DEL CONTESTO AMBIENTALE

Osservazione dei processi di maturazione e di sviluppo. Oggetto e obiettivi. Condizioni di osservazione.
Modalità di osservazione e osservatori. Osservazione spontanea e individuale di bambini nella vita quotidiana.
Osservazione di modalità reciproche nella interazione bambino/adulto. Qualità posturale, gestuale ed emozionale della relazione. Osservazione di comportamenti esplorativi, manipolazione, gioco e relazione con lo spazio nelle diverse fasi dello sviluppo. Osservazione di posture, spostamenti e coordinazione in situazione di gioco spontaneo. Lo spazio e il materiale. Tipi di giochi e di giocattoli. Osservazione di bambini con disturbi dello sviluppo. Attività spontanea ed evoluzione del gioco. Gioco prevalente e suo significato. Fissazione e ripetizione: caratteristiche e indicatori.
Registrazione e sistematizzazione dei dati dell’osservazione.
Scelta e somministrazione di prove specifiche non invasive. Raccolta di prove ed esami per apportare dati sullo stato di maturazione, psicologico e sociale, e sulle potenzialità di sviluppo e apprendimento.


ANALISI DEI DATI E VALUTAZIONE
Analisi dei dati registrati durante le osservazioni e di prove ed esami raccolti.
Identificazione del livello di sviluppo psicomotorio, affettivo-emozionale, relazionale e cognitivo.
Valutazione precoce delle potenzialità di sviluppo e di apprendimento.


PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI INTERVENTI
Preparazione alla nascita e alla cura del neonato. Predisposizione dell’ambiente. Orientamento della famiglia sulle attitudini e tecniche necessarie a promuovere e migliorare lo sviluppo del neonato. Intervento in età neonatale. Aiuto ai primi rapporti con il neonato all’interno della famiglia e nelle istituzioni. Promozione dello sviluppo dei legami parentali con il bambino o adulto-bambino per assicurare le migliori condizioni per l’allevamento, l’allattamento, il sostegno, le cure quotidiane, la comunicazione e la relazione con il mondo esterno.
Intervento sull’organizzazione e l’integrazione delle funzioni sensomotorie, di rapporto con l’ambiente, emozionali, affettive e cognitive nelle diversefasi di sviluppo. Tecniche di gioco e loro carattere simbolico.
Intervento con il bambino nella e con la sua famiglia e/o istituzione assistenziale o educativa per superare gli ostacoli che bloccano o distorcono lo sviluppo. Relazioni con l'ambiente familiare e sociale.

COLLABORAZIONE CON SERVIZI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Promozione e prevenzione primaria (tutela della salute): diffusione e conoscenza delle condizioni essenziali e migliori per lo sviluppo del bambino Educazione alla salute del bambino a livello familiare e istituzionale per la prevenzione dei primi disturbi dello sviluppo e dell’apprendimento.
Strategie di miglioramento di condizioni ambientali, relazionali e familiari per neonati o bambini piccolissimi a rischio o portatori di patologie. Orientamenti e progetti per istituzioni socio-sanitarie, assistenziali o educative. Informazione e ricerca.


METODOLOGIA
Il corso è realizzato mediante stages intensivi (Area di Formazione Personale), lezioni e gruppi coordinati con Tecnica Operativa (Area di Formazione Teorica), esperienze pratiche guidate, gruppi di analisi di situazioni videoregistrate e gruppi di supervisione (Area di Formazione Pratica).

ASPETTI ORGANIZZATIVI
Il corso iniza in Marzo 2017.
Il corso comprende nel biennio n.900 ore accademiche.
Il percorso di apprendimento dei corsisti si sviluppa per il 50% in interazione con chi svolge funzione di insegnamento (lezione frontale, gruppo di riflessione, gruppo di discussione, supervisione, stage, videoconferenza, ecc.) in sedi e con modalità predisposte e per il restante 50% in autonomia.
Sono predisposte 100 ore per ogni anno per la stesura di un elaborato finale, che viene discusso al termine dell'anno frequentato.
Il corso comprende per ogni anno n.8 fine settimana e n.3 sabati:

  • n.5 fine settimana (sabato e domenica) e n.3 sabati per le AREE DI FORMAZIONE TEORICA E PRATICA
  • n.3 fine settimana (sabato e domenica) per l’AREA DI FORMAZIONE PERSONALE

Ad essi si aggiungono una assemblea iniziale ogni anno e rispettivamente una mezz’ora il primo anno ed un’ora il secondo anno dedicate a ogni corsista per la discussione dell’elaborato conclusivo presentato.
Il lavoro svolto autonomamente dai corsisti comprende:

  • Lettura di testi secondo una bibliografia specifica fornita
  • Attività di osservazione, progettazione, interventi, in sede propria
  • Rilevazioni e ricerche a tema
  • Elaborazione del materiale raccolto
  • Stesura dell'elaborato conclusivo dell’anno in corso


L’Istituto mette a disposizione dei corsisti:

  • La biblioteca interna dell’Istituto, fornita di testi, articoli, fotocopie di testi non in commercio, consultabili in sede
  • Bibliografie ragionate e aggiornamenti su nuove pubblicazioni
  • Attrezzatura audiovisiva di supporto
  • Postazione per l’accesso ad Internet
  • Forum di discussione in portale internet specifico

Per concludere il 1° anno ed accedere al 2° sono necessari:

  • partecipazione a non meno dell’80% delle ore di corso,
  • realizzazione delle attività pratiche richieste,
  • presentazione degli elaborati scritti richiesti,
  • discussione dell’elaborato conclusivo con parere positivo della commissione.


CONDIZIONI PER L’AMMISSIONE
Il/la candidato/a deve:

  • avere almeno 18 anni di età
  • avere conseguito un titolo di studio di scuola media superiore

L’ammissione al corso prevede una fase di selezione, che consiste in un colloquio individuale sulle motivazioni all’iscrizione e su quanto riportato nel curriculum vitae.

Per l’iscrizione alla fase di selezione il/la candidato/a deve è far pervenire alla segreteria dell’Istituto I.F.R.A., in Via U.Bassi n.15 a Bologna:

  • SCHEDA DI ISCRIZIONE ALLA SELEZIONE compilata
  • CURRICULUM VITAE
  • fotocopia dei diplomi e degli attestati dichiarati nel curriculum
  • 2 foto tessera
  • ricevuta del versamento della quota di iscrizione di 122 E. (100 E. più I.V.A. 22%).

L'iscrizione alla selezione va effettuata entro la data fissata dalla Segreteria: 28 Febbraio 2017

I versamenti vanno effettuati sul Conto corrente bancario n. 1279 della CASSA DI RISPARMIO DI CESENA fil.Bologna ABI 06120 CAB 02400, intestato a IFRA - Bologna, IBAN IT95C0612002400CC0290001279 specificando nella causale "Iscrizione al Corso Biennale sulla Primissima Infanzia".

 

ISCRIZIONE E FREQUENZA

Superata la fase di selezione, l'iscrizione al 1° anno di corso avviene presso l'Istituto I.F.R.A., in Via U.Bassi n.15 a Bologna, attraverso la compilazione e la firma di apposita SCHEDA DI ISCRIZIONE AL CORSO, fornita dalla Segreteria.
La quota di frequenza al 1° anno ammonta a 1.220 E. (1.000 E. + I.V.A.22%);
La quota può essere versata in uno dei seguenti modi:

  • in un’unica soluzione
  • in quattro ratei trimestrali di 305 E. ciascuno
  • in dieci ratei mensili di 122 E. ciascuno

I versamenti vanno effettuati tramite

  • assegno di conto corrente bancario o  assegno circolare o Pagobancomat
  • bonifico bancario sul Conto corrente bancario n. 1279/5 della CASSA DI RISPARMIO DI CESENA fil.Bologna ABI 06120 CAB 02400, IT95C0612002400CC0290001279 intestato a IFRA - Bologna, specificando nella causale "Iscrizione al Corso Biennale sulla Primissima Infanzia".

Per motivi amministrativi la segreteria non accetta versamenti in contanti.
L'Istituto ha formalizzato un accordo con la CASSA DI RISPARMIO DI CESENA che mette a disposizione dei corsisti un mutuo per il finanziamento del corso. I ratei possono essere pagati con cadenza mensile.
La quota di iscrizione è comprensiva della copertura assicurativa R.C.

DOCENTI
La struttura del corso deriva dall’esperienza didattica sviluppata nel campo specifico dalla Dott.ssa M. Chokler presso l’Università di Catamarca (Argentina), da quella dell’Istituto IFRA (Italia) nella formazione degli psicomotricisti, con il contributo dei Centri Specialistici per l'età evolutiva CSIFRA (Italia).
Equipe docente:

  • M. Chokler, Laurea in Psicologia presso L’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales dell’Università Paris VI, fonoaudiologa e psicomotricista;
  • A. Szanto, Laurea in Psicologia Genetica presso l’Università de Paris, vice presidente dell’Associazione Internazionale Pikler-Loczy;
  • G. Marcacci, coordinatore di gruppo;
  • M. Montinaro, coordinatore di gruppo
  • R.Sturani, analista istituzionale

Direzione Scientifica del Corso: M. Chokler
Direzione del Corso: L.P. Roccalbegni