CORSO ANNUALE DI SPECIALIZZAZIONE - INTERVENTI CON AFASICI GIOVANI, ADULTI E GRANDI ADULTI
Iscrizioni entro il 00-00-00Per le figure dell’ambito sanitario vengono richiesti i crediti ECM. “Oltre l’assistenza e la riabilitazione, verso la scoperta e la riscoperta delle autonomie
per migliorare la qualità della vita”
La Afasia è un deficit acquisito nel quale, a seguito di lesioni encefaliche di origine interna (ictus, embolie, infezioni, ecc) o esterna (incidenti stradali, cadute, ecc.), vengono colpite aree e vie cerebrali coinvolte in uno o più tipi di linguaggio: linguaggio ricettivo, linguaggio espressivo, a livello orale e/o lettoscritto.
La professoressa Anna Basso, neuropsicologa clinica esperta in afasia, segnala che: “ogni anno in Italia 120.000 persone vengono colpite da ictus; di queste circa 40.000 presentano ancora importanti disturbi di linguaggio in fase acuta e almeno 15.000 presentano ancora importanti disturbi dopo un anno. In Italia il numero di persone afasiche in seguito a malattie cerebrovascolari si aggira attorno a 140-150.000; a queste si devono aggiungere i soggetti affetti da afasia in seguito a traumi cranici o altre malattie”.
Le problematiche derivanti dall\'afasia hanno bisogno di risposte multidisciplinari che la società in generale e i servizi territoriali in particolare non sono sempre in grado di dare. Spesse volte le famiglie sono sole e si devono far carico all’improvviso di una situazione estremamente traumatica.
Il presente corso cerca di dare una risposta a questi soggetti e alle loro famiglie, cercando di ridurre il più possibile gli inevitabili costi che i medesimi devono sostenere a livello comunicativo, psicologico, sociale ed economico. Orienta l\'offerta formativa verso la collaborazione ed il confronto con i servizi territoriali pubblici e privati.
OBIETTIVI GENERALI
Il presente corso si prefigge di:
- Formare figure professionali che vogliano approfondire le proprie conoscenze negli interventi con afasici, nello specifico con grandi adulti afasici.
- Cercare e proporre percorsi fornendo competenze teorico-pratiche specifiche riguardo ai diversi tipi di intervento con gli afasici e le loro famiglie in ambito comunicativo, psicomotorio, psicorelazionale, educativo e sociale, mirati al ripristino e alla creazione di nuove autonomie partendo dalla situazione attuale dell’individuo, della sua famiglia e del suo contesto sociale.
- Fornire in ogni fase del corso un approccio multidisciplinare ed integrato, sia in ambito pubblico che privato, nella realizzazione di interventi specifici.
- Orientare il proprio operato verso la verifica dei risultati in un’ottica di ricerca permanente.
DESTINATARI Il corso è rivolto ad assistenti di base, operatori socio sanitari, educatori professionali, psicomotricisti, logopedisti, terapisti della neuro e psicomotricità, psicologi, infermieri professionali, assistenti sociali, tecnici della riabilitazione, che siano interessati ad arricchire la loro professionalità attraverso l\'approfondimento teorico e pratico-strumentale in questo campo.
DURATA E FREQUENZA
Il corso si sviluppa in 1 anno per complessive 600 ore accademiche da gennaio a giugno e da settembre a dicembre. L’impegno del corso prevede una frequenza media di 2 weekend al mese per la parte teorico-pratica e di 1,5 giorni feriali al mese per la parte pratica: passantia2 e tirocinio3.
Tiene conto, per quanto possibile, degli eventuali impegni familiari e lavorativi dei corsisti.
Comprende una assemblea iniziale e un incontro intermedio di due ore ciascuno e 50 ore di attività di confronto attraverso il Forum.
Il percorso di apprendimento dei corsisti si sviluppa per il 70% in interazione con chi svolge funzione di insegnamento (lezione frontale, gruppo di riflessione, gruppo di discussione, supervisione, stage) in sedi e con modalità predisposte e per il restante 30% in autonomia.
Il lavoro svolto autonomamente dai corsisti comprende:
· Lettura di testi secondo la bibliografia specifica fornita,
· Rilevazioni e ricerche a tema,
· Elaborazione del materiale raccolto,
· Stesura dell\'elaborato conclusivo.
Al termine del corso è richiesta l’elaborazione di uno scritto conclusivo. L’elaborato viene discusso con una apposita commissione.
Per la stesura dell’elaborato finale sono riconosciute 50 ore. Per la discussione dell’elaborato conclusivo con la commissione è predisposta un’ora per ogni corsista.
VALUTAZIONE
Esame finale con presentazione di un elaborato scritto sulle esperienze realizzate. Si richiede la frequenza dell’80% nella formazione sia teorica che pratica.
ATTESTAZIONE
Al termine del corso a tutti coloro che hanno frequentato non meno dell’80% delle ore previste ed ottenuto una valutazione positiva della discussione dell’elaborato conclusivo, viene rilasciato l’attestato di frequenza.
L’attestazione ricevuta permette l’iscrizione ad un Registro professionale specifico, consultabile dagli utenti che ne avranno bisogno presso siti Internet di Istituti pubblici e privati del settore.
Per chi è Psicomotricista: l\'attestazione conclusiva è convalidata dalle associazioni degli psicomotricisti F.I.Sc.O.P (Federazione Italiana Scuole e Operatori della Psicomotricità) e F.I.Pm. (Federazione Italiana Psicomotricisti), aderenti al C.A.I.P. (Coordinamento delle Associazioni Italiane degli Psicomotricisti).
Per le figure dell’ambito sanitario vengono richiesti i crediti ECM.
SBOCCHI LAVORATIVI
- Per assistenti di base, educatori e operatori sanitari in genere si apre un nuovo e interessantissimo campo d’intervento di aiuto agli afasici a livello domiciliare: il SESAD, Servizio Educativo Specializzato a Domicilio. Con questo corso si ha la possibilità di andare oltre l’assistenza attraverso una formazione più qualificata e più qualificante e di far parte di un’équipe operativa costituita da altre figure come medici, psicologi, assistenti sociali, logopedisti, psicomotricisti, ecc.
- A chi è in possesso dei diplomi, delle lauree triennali e quinquennali offre la possibilità di ampliare il proprio campo di lavoro con il tipo di utenza a cui il presente corso è diretto.
A tutte le figure professionali consente anche di conoscere gli altri ambiti operativi (vedi passantia e gruppi multidiciplinari) in un\'ottica di complementarietà e non di sovrapposizione e/o contrasto.
ORGANIZZAZIONE E CONTENUTI
L’iter formativo si articola in tre aree:
A) Area di Formazione Personale
B) Area di Formazione Teorica C) Area di Formazione Pratica
Le aree B e C si articolano in due cicli: Ciclo Base e Ciclo Differenziale.
Il Ciclo Base, finalizzato a fornire conoscenze teorico pratiche di base ed essenziali, è caratterizzato da contenuti comuni a tutte le professioni di provenienza;
il Ciclo Differenziale è caratterizzato da contenuti specifici, finalizzato agli approfondimenti teorico-pratici specialistici.
A) Area di Formazione Personale
Si riferisce ad un percorso di esperienza e di ricerca personale.
Obiettivi
- Formazione all’acquisizione di una capacità di “ascolto di sé” e formazione al “rapporto con l’altro”.
Contenuti
- L’esperienza sensomotoria in situazioni di tipo globale o di ricerca specifica (movimento e immobilità)
- La ricerca sulla relazione movimento-suono-voce
- L’aggiustamento tonico all’altro (dalla sintonia alla fusionalità, alle rotture toniche, all’empatia)
- Gli aspetti simbolici connessi al movimento, alla rappresentazione e alla relazione
B) Formazione Teorica
B.1) Ciclo Base
Obiettivi
- Fornire conoscenze teorico-pratiche di base a tutti i partecipanti del corso.
Contenuti
- Organizzazione e funzionamento generale del sistema neuropsicomotorio, cognitivo ed affettivo nella normalità e nella patologia con particolare riferimento alle afasie.
- L’intervento neuropsicologico e psicomotorio nei giovani, negli adulti e grandi adulti.
- La gestione delle relazioni con le famiglie, le istituzioni scolastiche e socio-sanitarie.
- Pronto intervento (accenni).
B.2) Ciclo Differenziale
Obiettivi
-Favorire un approfondimento teorico-pratico specialistico.
Contenuti
- Approfondimento di tematiche presentate nel Ciclo Base.
C) Formazione Pratica
C.1) Ciclo Base
Obiettivi
- Acquisizione in situazione delle competenze necessarie per la presa in carico della persona in difficoltà e della sua famiglia all’interno di un progetto di vita.
Contenuti
- La presa in carico della persona in difficoltà e della sua famiglia: fase iniziale
- Passantia (*2)
- Il lavoro in gruppi operativi4 interdisciplinari
- La documentazione del percorso avviato.
C.2) Ciclo Differenziale
Obiettivi
- Approfondimento in situazione delle competenze necessarie per la presa in carico della persona in difficoltà e della sua famiglia all’interno di un progetto di vita.
Contenuti
- La presa in carico della persona in difficoltà e della sua famiglia: proseguimento e conclusione
- Tirocinio (*3)
- Il lavoro in gruppi operativi interdisciplinari
- La documentazione del percorso avviato e in via di conclusione, le tracce per continuare.
ATTREZZATURE E SERVIZI
L’Istituto mette a disposizione dei corsisti:
· La biblioteca interna dell’Istituto (consultabile in sede), fornita di testi, articoli, fotocopie di testi non in commercio,
· Bibliografie ragionate e aggiornamenti su nuove pubblicazioni,
· Forum di discussione riservato in portale internet specifico,
· Segreteria informatizzata.
ASSICURAZIONE
Durante lo svolgimento del corso gli iscritti sono coperti da assicurazione R.C.
MODALITÀ DI ISCRIZIONE E FREQUENZA
L’ammissione al corso è subordinata alla fase di selezione, che consiste in un colloquio preliminare centrato sulle motivazioni e sui bisogni formativi e professionali dei candidati. L’iscrizione alla fase di selezione va effettuata entro la data di iscrizione.
Per iscriversi alla fase di selezione: presentare alla Segreteria dell’Istituto I.F.R.A., in Via Ugo Bassi n.15 a Bologna:
· SCHEDA DI ISCRIZIONE ALLA SELEZIONE compilata e firmata,
· curriculum vitae con allegate fotocopie dei diplomi e degli attestati dichiarati,
· n.2 foto tessera,
· ricevuta di versamento della quota di iscrizione alla selezione, pari a 120 E. (100 E. più I.V.A. 20%).
Per l’iscrizione al corso: superata la fase di selezione, presentare alla segreteria dell’Istituto I.F.R.A., in Via U.Bassi n.15 a Bologna:
• Scheda di iscrizione al corso compilata e firmata,
• ricevuta del versamento effettuato dell’intero importo o del primo dei ratei scelti.
La quota di frequenza ammonta a 1.500 Euro più I.V.A. (300 Euro) per complessivi 1.800 E. e il suo versamento può essere effettuato
· in un’unica soluzione
· in n.5 ratei trimestrali di 300 E. + IVA al 20% (60 E.) ciascuno, pari a E.360
· in n.10 ratei mensili di 150 E. + IVA al 20% (30 E.) ciascuno, pari a 180 E.
La quota di iscrizione è comprensiva della copertura assicurativa R.C.
I versamenti vanno effettuati tramite:
· assegno di c/c bancario, assegno circolare, pagobancomat o carta di credito
· bonifico bancario su c/c n.1279/5 presso Cassa di Risparmio di Cesena filiale di Bologna
IBAN IT95C0612002400CC0290001279 (ABI 6120 CAB 2400).
Per motivi amministrativi la segreteria non accetta versamenti in contanti.
CONDIZIONI DI ATTIVAZIONE DEL CORSO Il corso viene attivato con un numero di 20 iscritti.
INFORMAZIONI
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria dell’Istituto
• telefonicamente al numero 051.232413
• con fax allo stesso numero telefonico: 051.232413
• con e-mail agli indirizzi: info@ifra.it, ifra@fastwebnet.it
La Segreteria è aperta dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.00.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.ifra.it.
Per informazioni dettagliate sul Corso si consiglia un incontro informativo con il responsabile del Settore Formazione dell’Istituto previo appuntamento.
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------------------------------------------ 1 Grandi Adulti: Le parole non sono semplici convenzioni appartenenti ad una determinata comunità linguistica, ma racchiudono in sé dei concetti o, meglio ancora, dei pre-concetti sociali assai precisi. La vecchiaia non è altro che una parte della vita adulta e di conseguenza parte dell’età evolutiva. In altre società come in quelle anglosassoni nonno/nonna si dice grandfather o grandmother (grande padre o grande madre), in america latina da tempo si parla di “adultos mayores” . Per l’italiano il termine più giusto ci è sembrato Grandi Adulti. Questa terminologia, al contrario, mette in risalto gli aspetti positivi della cosiddetta vecchiaia, cioè quello che un vissuto più lungo può dare in termini di esperienze e saggezza e, perché no, di ammirazione, nonostante i normali disturbi fisici e i lutti che devono affrontare. Dott.ssa A. Paula De Panfilis
2 Passantia: termine usato in molte università latinoamericane per indicare il passaggio in spazi diversi da quello che sarà il proprio ambito operativo. L’obiettivo è conoscere ciò che si fa in quegli spazi o cosa succede in altri contesti.
3 Tirocinio: esperienza intensiva nel proprio campo di lavoro.
4 Gruppo operativo: lavoro di gruppo coordinato secondo la teoria del Gruppo operativo di Pichon-Rivière.
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L'offerta formativa
Informazioni ed iscrizioni
Segreteria: via Ugo Bassi n.15, Bologna
051.232413 - ifra@fastwebnet.it
Apertura al pubblico: mercoledì e venerdì 9,00-13,00 e 15,00-18,00.
Schede di pre-iscrizione (pdf):
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