Nuove note illustrative sulla Pratica Psicomotoria

a cura di CSIFRA

La psicomotricit├»┬┐┬Ż testimonia la complessit├»┬┐┬Ż dello sviluppo dell├»┬┐┬Żessere umano e, particolarmente, della sua maturazione psicologica in relazione con il mondo esterno. Sulla base del concetto di psicomotricit├»┬┐┬Ż sono nate delle pratiche diverse e persino opposte nelle loro applicazioni pedagogiche e terapeutiche: alcune funzionali, che rispondono di pi├»┬┐┬Ż a richieste di ├»┬┐┬Żnormalizzazione├»┬┐┬Ż delle competenze e dei comportamenti; altre espressive, che rispondono di pi├»┬┐┬Ż a richieste di elaborazione di emozioni e di rappresentazioni inconsce attraverso l├»┬┐┬Żespressione motoria e il gioco.
Queste due dimensioni della psicomotricit├»┬┐┬Ż corrispondono d├»┬┐┬Żaltra parte a due approcci filosofici opposti, uno orientato verso un aspetto riparatore dei sintomi del soggetto, l├»┬┐┬Żaltro orientato verso lo sviluppo delle risorse del soggetto.

La pratica psicomotoria ├»┬┐┬Ż una delle metodologie attualmente utilizzate nel campo della psicomotricit├»┬┐┬Ż e si situa nel secondo tipo di orientamento. La pratica psicomotoria Tra i diversi metodi, la pratica psicomotoria si caratterizza per una maggiore attenzione per gli aspetti affettivo-emotivi e relazionali. Oltre a considerare la persona in modo ├»┬┐┬Żglobale├»┬┐┬Ż, ovvero come stretta unione tra struttura somatica, affettiva e cognitiva, rispetta l├»┬┐┬Żoriginalit├»┬┐┬Ż del suo essere/agire, riconosce l├»┬┐┬Żespressivit├»┬┐┬Ż psicomotoria come suo specifico modo di essere, che risente di tutta la storia affettiva, anche la pi├»┬┐┬Ż profonda, e investe tutti i parametri dell├»┬┐┬Żambiente (spazio, tempo, oggetti, persone). Non predilige quindi alcun settore di competenza, di sviluppo, di esperienza e di espressione della persona, bambino o adulto, considerandoli tutti di pari valore. Si occupa della relazione con l├»┬┐┬Żaltro, coetaneo e adulto, fornendo gli strumenti necessari per affrontarla positivamente, diversificandoli in rapporto all├»┬┐┬Żet├»┬┐┬Ż.

La pratica psicomotoria ├»┬┐┬Ż finalizzata ad accogliere e rispondere ai bisogni del bambino, aiutandolo nel suo normale percorso evolutivo oppure anche in situazioni di difficolt├»┬┐┬Ż. Favorisce lo sviluppo delle potenzialit├»┬┐┬Ż espressive, creative e comunicative, riferite sia all├»┬┐┬Żambito motorio che a quello simbolico/cognitivo e affettivo/relazionale. A partire da questi presupposti l'approccio psicomotorio riconosce e valorizza le risorse e le differenze individuali, evitando una standardizzazione dei percorsi di crescita. La pratica psicomotoria ├»┬┐┬Ż una pratica di accompagnamento dell'espressivit├»┬┐┬Ż motoria. ├»┬┐┬Ż concepita come un itinerario di maturazione psicologica che favorisce il passaggio ├»┬┐┬Żdal piacere di agire al piacere di pensare├»┬┐┬Ż. Attraverso il piacere di agire e di giocare lo psicomotricista sviluppa la competenza a comunicare. La messa in atto di un dispositivo spaziale e temporale che d├»┬┐┬Ż sicurezza, attraverso i suoi punti di riferimento permanenti, il suo quadro, le sue regole, favorisce nei bambini il piacere del movimento, il piacere di scoprire e di creare, il piacere di scambiare e di parlare. L├»┬┐┬Żadulto, presente vicino ai bambini, osserva e ascolta le loro emozioni, accoglie le loro produzioni simboliche, comprende l├»┬┐┬Żintensit├»┬┐┬Ż della loro espressivit├»┬┐┬Ż motoria collegata con il loro passato relazionale e affettivo.

Gli obiettivi della pratica si riassumono in questi termini: comunicazione, creazione e decentramento. L├»┬┐┬Żaccesso al decentramento si caratterizza per una distanza proiettiva dei fantasmi e delle emozioni sul mondo degli oggetti e degli altri. Il bambino rompe progressivamente con la soggettivit├»┬┐┬Ż per entrare in una oggettivit├»┬┐┬Ż che apre la strada al pensiero operatorio.

La pratica psicomotoria aiuta i bambini e le bambine quando, invasi dai propri fantasmi arcaici, restano ad un livello di espressivit├»┬┐┬Ż pulsionale o inibita; quando non si aprono alla comunicazione, quando risentono di un├»┬┐┬Żinsicurezza affettiva, quando in loro esiste un immaginario invadente o, al contrario, rigido e stereotipato. In essi possono essere disturbate la maturazione tonico-emozionale, psico-affettiva o simbolica e comparire quindi disturbata anche l'espressivit├»┬┐┬Ż motoria.

La pratica psicomotoria mira a ripristinare una dinamica di piacere e di comunicazione. Al bambino in difficolt├»┬┐┬Ż ├»┬┐┬Ż possibile ├»┬┐┬Żdirsi├»┬┐┬Ż pienamente attraverso la via motoria e simbolica; la sua espressivit├»┬┐┬Ż ├»┬┐┬Ż accolta dallo psicomotricista perch├»┬┐┬Ż egli possa reintrodursi in una dinamica di piacere, i giochi di rassicurazione profonda lo aiuteranno a superare le angosce arcaiche legate alle relazioni primarie. La pratica psicomotoria aiuta anche il bambino (secondo il suo ritmo e le sue possibilit├»┬┐┬Ż) a riappropriarsi della sua storia.


Gli psicomotricisti
L'attivit├»┬┐┬Ż psicomotoria consiste in un intervento a mediazione corporea e si serve di diversi linguaggi: dalla comunicazione non verbale alla rappresentazione grafico-pittorica, plastica e alla verbalizzazione. Usa le risorse del gioco infantile e pertanto offre al bambino la possibilit├»┬┐┬Ż di esprimersi liberamente e spontaneamente tramite la via dell'azione e del gioco spontanei in un periodo in cui, per lui, ├»┬┐┬Żpensare ├»┬┐┬Ż pensare l'agire├»┬┐┬Ż (B.Aucouturier).
Gli psicomotricisti, in sintonia con una concezione di bambino soggetto della sua esperienza, ricercano e instaurano una relazione di aiuto empatica nei confronti del singolo o del gruppo, aggiustandosi all'espressivit├»┬┐┬Ż del bambino, accompagnandolo nelle sue conquiste senza invaderlo, riconoscendo quanto ha potuto e saputo fare, accogliendo e riconoscendo le emozioni che emergono, sostenendolo psicologicamente nelle incertezze e nelle esperienze, supportandolo nella realizzazione dell'idea e del progetto, facilitando l'espressione del suo immaginario, osservandolo e dando senso alle sue produzioni. Si fanno inoltre garanti della sicurezza fisica e psichica del bambino o dei bambini.


La sala di psicomotricit├»┬┐┬Ż
├»┬┐┬Ż specifico dell├»┬┐┬Żintervento psicomotorio avvalersi di spazi, di tempi, di materiali, delle competenze dello psicomotricista, e di una ├»┬┐┬Żsituazione relazionale├»┬┐┬Ż volta all├»┬┐┬Żaccoglienza e all├»┬┐┬Żascolto dell├»┬┐┬Żaltro. Attraverso l├»┬┐┬Żaccoglimento dell├»┬┐┬Żespressivit├»┬┐┬Ż psicomotoria del bambino lo psicomotricista pu├»┬┐┬Ż modificare spazi, mettere a disposizione i materiali, per facilitare l├»┬┐┬Żintegrazione tra esperienze motorie, affettive e cognitive, in un processo dinamico che comprende e valorizza la potenzialit├»┬┐┬Ż produttiva e creativa dell├»┬┐┬Żinterscambio nel gruppo.
Proprio in virt├»┬┐┬Ż dell├»┬┐┬Żunicit├»┬┐┬Ż e originalit├»┬┐┬Ż dell├»┬┐┬Żespressivit├»┬┐┬Ż psicomotoria di ogni bambino non esiste una possibilit├»┬┐┬Ż di standardizzazione dei percorsi; i percorsi di attivit├»┬┐┬Ż in sala di pratica psicomotoria sono diversificati e lo psicomotricista pu├»┬┐┬Ż seguirli grazie ad un adeguato rapporto numerico (piccoli gruppi di bambini). Nel gruppo dei bambini ├»┬┐┬Ż facilitata la comunicazione, lo scambio, le forme di collaborazione e di cooperazione, nel rispetto di se stessi e degli altri, attraverso una valorizzazione delle differenze individuali piuttosto che una loro inibizione in favore dell├»┬┐┬Żomogeneit├»┬┐┬Ż.
Per l├»┬┐┬Żattivit├»┬┐┬Ż di pratica psicomotoria ├»┬┐┬Ż necessaria la disponibilit├»┬┐┬Ż di una sala con specifiche caratteristiche e attrezzature. Sono predisposti spazi, attrezzature e materiali per favorire tre tipi di attivit├»┬┐┬Ż di gioco: senso-motorio, simbolico e di rappresentazione. Per ogni spazio si riportano a titolo esemplificativo alcune delle attrezzature e dei materiali utilizzati, la loro disposizione (allestimento) e le finalit├»┬┐┬Ż di tale predisposizione.

SPAZIO PER IL GIOCO SENSO-MOTORIO:
- attrezzatura: spalliera, materassi, scivolo, panche, specchio di ampie dimensioni;
- allestimento: creazione di livelli diversi di altezza, in cui stare o da cui saltare; creazione di un piano di atterraggio in caduta sufficientemente ampio ed accogliente (n├»┬┐┬Ż sprofondante n├»┬┐┬Ż respingente) per evitare un eccessivo controllo posturale; creazione di condizioni di salita e discesa su piani inclinati o no; creazione di condizioni potenziali di lieve instabilit├»┬┐┬Ż (disequilibri); posizione dello specchio frontale rispetto allo spazio di movimento per potersi specchiare durante l'attivit├»┬┐┬Ż. - finalit├»┬┐┬Ż: facilitare la sperimentazione senso-motoria, in particolare l'esperienza di piacere legato al movimento e alla stimolazione sensoriale a livello propriocettivo, enterocettivo, labirintico, attraverso la possibilit├»┬┐┬Ż di salti da diverse altezze, di giochi di equilibrio/disequilibrio, di salite e di discese, di scivolamenti, di rotolamenti, di trascinamenti; con la possibilit├»┬┐┬Ż ├»┬┐┬Żvedersi├»┬┐┬Ż durante le sperimentazioni senso-motorie.

SPAZIO PER IL GIOCO SIMBOLICO:
- materiale: parallelepipedi e cubi in gommapiuma colorati, teli colorati di diverse dimensioni, peluches, cuscini morbidi;
- finalit├»┬┐┬Ż: promuovere l'uso simbolico del materiale e le capacit├»┬┐┬Ż di trasformazione dell'ambiente per la realizzazione di situazioni significative da ├»┬┐┬Żvivere├»┬┐┬Ż attraverso la via corporea. Attivare indirettamente nel gioco le potenzialit├»┬┐┬Ż ideativo-creative (proporre i temi del gioco), progettuali (prevedere modalit├»┬┐┬Ż e strategie per realizzare il gioco), motorie (esecuzione delle operazioni necessarie per costruire, disfare, distruggere, ricostruire, ecc.: sollevare, spingere, trascinare, lanciare, sovrapporre), di coordinazione percettivo-motoria, di organizzazione spaziale, ecc. Permettere l'espressione dell'immaginario e delle emozioni.

SPAZIO PER LE ATTIVIT├»┬┐┬Ż DI RAPPRESENTAZIONE:
- materiale: per modellaggio, per disegno, per costruzioni;
- finalit├»┬┐┬Ż: facilitare il processo di decentramento e l├»┬┐┬Żaccesso al pensiero operatorio. Permettere una elaborazione del materiale interno emozionalmente significativo.


L'attivit├»┬┐┬Ż psicomotoria per il bambino
L'attivit├»┬┐┬Ż psicomotoria propone ai bambini e alle bambine di aiutarli nel loro sviluppo e processo di crescita, nel trovare modo di sperimentarsi fisicamente, per sviluppare piacevolmente tutte le proprie possibilit├»┬┐┬Ż motorie, nel trovare sicurezza di s├»┬┐┬Ż e il piacere dell'affermazione e del saper fare, nel provarsi ad affrontare i timori, le paure e i dispiaceri dell'et├»┬┐┬Ż, nel giocarsi nell'immaginario e nella realt├»┬┐┬Ż, nella solitudine e nella compagnia, per imparare a godere di tutte le risorse e ad affrontare le asperit├»┬┐┬Ż del percorso.
Nessun bambino e nessuna bambina ne sono esclusi, anche se nel loro sviluppo hanno dovuto affrontare problemi di tipo fisico o psicologico che ne hanno condizionato il percorso di crescita oppure si trovano per qualche motivo in un momento di crisi e di difficolt├»┬┐┬Ż.
Nella sala di psicomotricit├»┬┐┬Ż il bambino pu├»┬┐┬Ż ricevere ascolto ed aiuto ai propri bisogni, sia che si collochino nell├»┬┐┬Żambito del normale sviluppo, sia che siano nell├»┬┐┬Żarea del disturbo, della difficolt├»┬┐┬Ż (di relazione, comunicazione, cognitiva, ecc.).
Aiutando il bambino ad affrontare le difficolt├»┬┐┬Ż, piccole o grandi, di un percorso complesso come quello della crescita, si intende favorire e conservare, o far ritrovare, quell├»┬┐┬Żequilibrio armonico sul piano psico-fisico e nel rapporto con gli altri e il mondo, che soggettivamente si identifica con lo stato di benessere. In questo senso la pratica psicomotoria si ritiene soprattutto un├»┬┐┬Żattivit├»┬┐┬Ż propria dell├»┬┐┬Żambito della salute, finalizzata al mantenimento della stessa attraverso l├»┬┐┬Żindividuazione precoce e l├»┬┐┬Żintervento preventivo sugli stati di ├»┬┐┬Żcrisi├»┬┐┬Ż.
Individuare precocemenete le difficolt├»┬┐┬Ż pu├»┬┐┬Ż permettere di cercare e fornire in tempo adeguato l├»┬┐┬Żaiuto necessario; ci├»┬┐┬Ż pu├»┬┐┬Ż evitare il successivo disturbo. Per il bambino costituisce un├»┬┐┬Żesperienza di tipo corporeo, ma non solo; uno spazio di espressione delle proprie potenzialit├»┬┐┬Ż e capacit├»┬┐┬Ż (creative, comunicative, motorie, simboliche, ecc.) e di ricerca di nuove tappe da conquistare (sperimentazione, ideazione, realizzazione, trasformazione).
Poich├»┬┐┬Ż la ricerca ├»┬┐┬Ż gi├»┬┐┬Ż parte integrante del percorso di crescita dei bambini (esplorazione, sperimentazione, ecc.), non ├»┬┐┬Ż necessario normalmente stimolare tale processo, ma ├»┬┐┬Ż necessario permetterlo e sostenerlo, curando le condizioni materiali (spazio-temporali e strutturali) e affettivo-relazionali in cui esso avviene, facendo attenzione alla loro adeguatezza al livello di sviluppo del bambino.
Laddove si manifestano difficolt├»┬┐┬Ż, si tratta di intervenire perch├»┬┐┬Ż sia superato l├»┬┐┬Żostacolo e sia permesso il refluire del normale processo.


L'apporto psicomotorio a genitori e insegnanti
Agli adulti la Pratica Psicomotoria pu├»┬┐┬Ż fornire elementi utili per cogliere le espressioni del bambino, arricchendone le capacit├»┬┐┬Ż di lettura sia sul piano simbolico che nella dimensione non verbale, terreno di comunicazione privilegiato nell├»┬┐┬Żet├»┬┐┬Ż infantile; pu├»┬┐┬Ż dare anche occasione di rivedere le proprie posizioni, modalit├»┬┐┬Ż e relazioni in riferimento ai bisogni del bambino e al proprio ruolo educativo.
Per gli operatori della scuola pu├»┬┐┬Ż rappresentare un├»┬┐┬Żoccasione di formazione e di aggiornamento. La possibilit├»┬┐┬Ż di rivedere e ripensare le modalit├»┬┐┬Ż di relazione del bambino con i coetanei, con l├»┬┐┬Żadulto, di rapporto con gli oggetti, i materiali, le attivit├»┬┐┬Ż, se stesso, stimola una serie di interrogativi e di approfondimenti. Emerge di solito un atteggiamento di ricerca attiva, una disponibilit├»┬┐┬Ż a pensare ed attuare cambiamenti nel tipo di relazione, di attenzione, di programma col bambino, la tendenza ad una maggiore personalizzazione del progetto educativo.
La diversit├»┬┐┬Ż di ruolo (educatore/insegnante/genitore e psicomotricista) ├»┬┐┬Ż reciprocamente arricchente, crea possibilit├»┬┐┬Ż nuove di scambio e di comunicazione per un fine comune.
La proposta della pratica psicomotoria offre quindi ai bambini la possibilit├»┬┐┬Ż di uno spazio di crescita integrativo a quello scolastico e familiare, differenziato da essi, ma allo stesso tempo complementare e permette di offrire agli adulti che li accompagnano nel suo percorso di crescita (genitori ed educatori-insegnanti) la possibilit├»┬┐┬Ż di approfondire la conoscenza del bambino e di seguirne l├»┬┐┬Żevoluzione durante l├»┬┐┬Żesperienza psicomotoria.


Formazione in pratica psicomotoria
Gli psicomotricisti italiani si formano attualmente attraverso iter formativi triennali, realizzati presso le Scuole italiane di Psicomotricit├»┬┐┬Ż.
Per gli interventi di aiuto psicomotorio a bambini con difficolt├»┬┐┬Ż e patologie di tipo fisico o psichico ├»┬┐┬Ż previsto un ulteriore specifico iter formativo oltre alla formazione triennale. Seminari teorici, teorico-pratici, stages di formazione personale e supervisioni forniscono agli psicomotricisti occasioni di aggiornamento e di approfondimento (formazione permanente). La formazione in pratica psicomotoria si caratterizza per proporre tre livelli di formazione: pratica, personale e teorica, e per mantenerli in articolazione permanente.
La formazione in pratica psicomotoria mira infatti allo sviluppo della persona - nella pratica che svolge con il bambino - nel suo percorso di formazione personale - nel teorizzare la pratica


LA FORMAZIONE PERSONALE
Propone dei percorsi di ricerca e di esperienza per lo sviluppo delle risorse personali legate alla dimensione corporea, ludica e alla comunicazione non verbale, necessarie per il sistema di attitudini proprio della relazione di aiuto psicomotorio. ├»┬┐┬ŻLe situazioni proposte mettono in gioco la via motoria, l├»┬┐┬Żarcaismo psico-corporeo, la creativit├»┬┐┬Ż e la capacit├»┬┐┬Ż delle persone di ├»┬┐┬Żdirsi├»┬┐┬Ż in modi simbolici diversi. Il dispositivo di formazione mette la persona in posizione di ascolto empatico dell├»┬┐┬Żaltro. La formazione personale necessita, da parte di ogni partecipante, un├»┬┐┬Żimplicazione corporea, emozionale e verbale.├»┬┐┬Ż


LA FORMAZIONE TEORICA
Gli apporti teorici permettono di conoscere ed approfondire le origini della pratica psicomotoria, le sue basi e i riferimenti delle discipline ad essa collegate. Approfondiscono i campi specifici dello sviluppo del bambino, della sua maturazione psicologica attraverso la via motoria (i bisogni, la relazione precoce, le angosce arcaiche, lo sviluppo affettivo, cognitivo e linguistico) e dei disturbi di tale sviluppo. Affrontano i principi di azione e le strategie d├»┬┐┬Żintervento. Si fonda su una integrazione della teoria piuttosto che sull├»┬┐┬Żaccumulo di un sapere senza radici.


LA FORMAZIONE PRATICA
La formazione pratica introduce con gradualit├»┬┐┬Ż all'intervento psicomotorio basandosi sull'integrazione dell'esperienza personale e della ricerca teorica. Proposte formative per educatori, insegnanti e genitori L├»┬┐┬Żespressivit├»┬┐┬Ż e il linguaggio del corpo possono costituire per gli adulti un importante canale di riappropriazione di livelli espressivi e comunicativi ormai inutilizzati, ma fondamentali per il proprio benessere psicofisico e per la relazione con quelle fasce d├»┬┐┬Żet├»┬┐┬Ż che li utilizzano invece in maniera prevalente (ad esempio i bambini). La comunicazione non verbale, la relazione tonico-emozionale, sono in grado di avvicinare all├»┬┐┬Żaltro passando attraverso una migliore percezione di s├»┬┐┬Ż; come si pu├»┬┐┬Ż ├»┬┐┬Żascoltare├»┬┐┬Ż l├»┬┐┬Żaltro se non si pu├»┬┐┬Ż ascoltare se stessi?

Percorsi formativi articolati sulle tre aree (teorica, pratica e personale) sono riservati agli operatori dei nidi e delle scuole della prima infanzia ed elementare, agli educatori e in genere al personale dell'area sociosanitaria, ai genitori e a tutti coloro che che per motivi personali o familiari si trovano in relazione con i bambini e desiderano trovare forme pi├»┬┐┬Ż soddisfacenti di rapporto con loro. In questo caso la proposta formativa viene formulata sulla base della domanda specifica degli operatori e/o dell'istituzione richiedente.

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